Scuole: Tracce di Valmarecchia

Tracce di Valmarecchia

Si tratta di un progetto del concorso regionale “Io Amo i Beni Culturali” che porta i giovani alla scoperta della Valmarecchia. Per i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, viene previsto l’incarico di “Ambasciatori della Valmarecchia” e dovranno scoprire, conoscere e divulgare i tesori e le bellezze del territorio.

Il progetto Tracce di Valmarecchia è stato elaborato dalle istituzioni scolastiche in collaborazione con il Museo Etnografico di Santarcangelo di Romagna con il coordinamento del Forum del Piano Strategico -Rimini Venture, con lo scopo di valorizzare i beni culturali di questa parte del territorio regionale, attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Il progetto si propone di valorizzare la Valmarecchia, completando dal punto di vista culturale la tradizionale “cartolina” balneare della provincia di Rimini. Sono stati coinvolti i 10 comuni della Valle e tre scuole: una a mare, una a centro valle e una di montagna.

Durante tutto l’anno scolastico gli alunni dovranno lavorare e viaggiare per conoscere in modo da poter poi elaborare dei possibili itinerari che valorizzino i turismi di questo territorio : con la collaborazione di Rimini Reservation ci si propone di elaborare un prodotto finale di facile fruizione per i turisti che vogliono conoscere l’entroterra Riminese.

L’obiettivo raggiunto è stato l’accompagnare i ragazzi nella costruzione di una proposta turistica, a partire da una delega specifica delle istituzioni e sulla base dell’esperienza effettivamente vissuta dai ragazzi stessi nel corso del progetto. Attraverso un percorso di facilitazione professionale, gli studenti hanno riletto attraverso i cinque sensi le risorse e il patrimonio della Valmarecchia, per elaborare una proposta turistica originale. É stato quindi possibile valorizzare tutti gli aspetti che compongono le dimensioni del territorio, dalle emergenze architettoniche al paesaggio, dall’archeologia alla creatività, dalle leggende all’enogastronomia. I ragazzi hanno avuto la possibilità di entrare in contatto e in dialogo con le istituzioni, capendo il ruolo che possono rivestire come attori attivi nella valorizzazione di un territorio.