Giovani per il territorio – Il giardino segreto di palazzo Lettimi

Giovani per il territorio è stato un concorso rivolto ad associazioni giovanili per progetti di gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione.

I suoi scopi sono stati essenzialmente due: diffondere la cultura della tutela e della valorizzazione dei beni culturali, soprattutto in rapporto al territorio del quale sono elemento peculiare; e far comprendere l’importanza del patrimonio, percepito in una continua integrazione con le vicende storiche e i mutamenti sociali, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni.

In particolare, per quanto riguarda “Il giardino segreto di palazzo Lettimi”, l’associazione “Le città visibili” ha coinvolto un gruppo di ragazzi sotto protezione internazionale. Il progetto ha riportato in vita il giardino di un palazzo cinquecentesco sfregiato dalla guerra nel centro storico di Rimini e lo ha restituito alla cittadinanza.

Le mura del cinquecentesco Palazzo Lettimi, nel centro storico di Rimini, sono tutto ciò che resta di un edificio bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale. Al loro interno, un giardino incolto nasconde alla vista i resti di un antico teatro romano: nell’ambito di un comitato civico aperto a tutta la cittadinanza, il progetto ha coinvolto questi ragazzi nell’abbellimento e nella manutenzione del giardino.
La fase successiva è consistita in un workshop sullo storytelling e la comunicazione web, nel corso del quale quindici ragazzi riminesi hanno concentrato la propria creatività sul Palazzo. Ne è stato tratto un reading, con l’utilizzo di abiti di scena realizzati con materiali di recupero, realizzati nell’ambito di un laboratorio di sartoria di scena che ha coinvolto altri tre giovani.
L’obiettivo è stato restituire il giardino e la memoria del palazzo e del teatro romano ai cittadini, animandolo e trasformandolo in contenitore culturale.

Il progetto è stato presentato dall’associazione “Le città visibili” in partenariato con: Comune di Rimini; Agenzia Piano Strategico di Rimini; Circolo ARCI “Milleluci” di Rimini; Cooperativa “Madonna della Carità” di Rimini.