Piano strategico Welfare

La tematica del sociale è confluita nell’ambito strategico “La qualità di un territorio ricomposto e coeso”, che restituisce un’immagine unitaria di un territorio forte della sua identità, ma aperto alle diversità.

Viene sottolineata una nuova attenzione alla qualità urbana e dell’ambiente, un fattore determinante per la ricomposizione e l’attrattività del territorio sia la capacità di creare le condizioni per favorire la coesione sociale, rispondendo ai bisogni in maniera differenziata. Più in generale, viene auspicata una maggiore attenzione al cittadino, alla persona. Questo implica la necessità di investire a tutto campo sulle diverse fasce della cittadinanza: sull’infanzia e l’adolescenza, a partire dall’attenzione posta ai luoghi e ai servizi per i bambini e i ragazzi; sugli anziani, per esempio sperimentando sistemi di reimpiego dei pensionati anche a sostegno delle famiglie e della popolazione attiva; sull’integrazione degli immigrati.

In riferimento a questo quadro ha preso vita il Piano Welfare, un vero e proprio piano strategico di settore per tutte le tematiche del welfare e del sociale.

Per rendere fin da subito più efficace l’analisi dello stato di fatto e la conseguente elaborazione di possibili strategie, proposte e azioni più puntuali, la successiva fase di lavoro operativo è stata svolta ripartendo l’assemblea in 4 sottogruppi di lavoro sulla base delle 4 tematiche di interesse indicate dal Piano strategico generale al Piano di settore:

  1. Coesione sociale
  2. Welfare delle capacità
  3. Le nostre famiglie al centro
  4. Housing e spazi di vita

La prima fase di lavoro è consentita nel pianificare il progetto sulla base dell’individuazione di obiettivi e ricadute specificamente calibrati sulla realtà per cui il progetto è pensato. All’interno di ciascun sottogruppo sono state quindi individuate le criticità principali ravvisate dai partecipanti rispetto al contesto territoriale riminese. Successivamente si è provveduto a riordinare tali criticità riconducendole all’interno di raggruppamenti tematici (cluster) di riferimento. Nella fase seguente, le criticità sono state poi “ribaltate” in scenari positivi (“paesaggi sociali”) auspicati per il futuro, individuando le conseguenti linee di intervento necessarie per raggiungere tali scenari. Su ciascuna di queste azioni si è infine fatta un’analisi volta ad approfondirne i contorni in riferimento allo stato dell’arte attuale e alle azioni da perseguire per costruire, a medio e lungo termine, gli step necessari a raggiungere il paesaggio sociale desiderato.

 

Sito www.riminiventure.it/piano-strategico-welfare/